Con la Circolare del Ministero dell’Interno del 04/06/2026, per gli ultimi mesi del 2026 i Vigili del Fuoco hanno programmato oltre 9.000 controlli di prevenzione incendi su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una campagna ispettiva ampia che conferma l’attenzione crescente verso il mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza delle attività soggette.
Un elemento particolarmente significativo della nuova impostazione è il cambio di approccio dei controlli: non necessariamente l’intera attività verrà valutata nel suo complesso, ma potranno essere oggetto di verifica anche singole misure antincendio specifiche.
Questo rappresenta un’evoluzione importante, perché sposta l’attenzione dalla sola “conformità generale” alla tenuta effettiva dei singoli sistemi e dispositivi di sicurezza.
Le principali misure potenzialmente oggetto di controllo
Tra gli elementi che potranno essere verificati nel corso delle ispezioni rientrano, tra gli altri:
- compartimentazione e filtri a prova di fumo
- vie di esodo e illuminazione di sicurezza
- gestione della sicurezza antincendio e registri dei controlli
- impianti di rivelazione e allarme incendio
- reti idranti, sprinkler e sistemi di spegnimento
- sistemi di evacuazione fumi e calore
- impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica
Da adempimento documentale a verifica sul campo
Il quadro che emerge è chiaro: la conformità antincendio non può essere interpretata esclusivamente come un adempimento documentale o amministrativo.
Al contrario, diventa sempre più rilevante la verifica reale dello stato di efficienza degli impianti e delle misure di sicurezza, insieme alla loro corretta gestione nel tempo.
Questo implica la necessità, per le attività soggette, di mantenere un livello di attenzione costante non solo sulla documentazione, ma anche sull’effettiva funzionalità dei presidi antincendio.
Implicazioni per le attività
Per aziende industriali, attività commerciali, strutture ricettive e in generale per tutte le attività soggette, questo scenario rende sempre più importante avere una chiara consapevolezza del proprio livello di conformità reale.
Non solo per essere in regola formalmente, ma per ridurre il rischio di criticità emerse in sede di controllo e garantire continuità operativa.
Se leggendo queste indicazioni emerge anche solo il dubbio sul reale stato di conformità delle proprie misure antincendio, è il momento giusto per un confronto tecnico.
Un audit o una verifica preliminare permettono infatti di avere un quadro chiaro della situazione, ridurre le incertezze e capire con precisione eventuali azioni correttive da mettere in campo prima di un controllo.
